Iniziamo con il mettere in chiaro l’obiettivo di questo post: non si tratta di un inno alla tradizione. Si leggono in rete ammirabili esempi di aziende lungimiranti che applicano innovative strategie di sviluppo del proprio business pur mantenendo inalterata la propria identità storica. Ma non è questo il caso che vi voglio raccontare e che, purtroppo, è assolutamente vero.

I nostri protagonisti sono X. (detto anche Xavier), il dipendente, ed il suo titolare Y. (Yves) Mi soffermo a raccontare solo 2 episodi della storia, che sono più che sufficienti ad inquadrare la situazione.

Episodio 1
Un giorno Xavier, osservando che l’azienda (padronale) in cui lavora stava perdendo quote di mercato, decide di iscriversi ad un Master in Maketing e Management pagandolo di tasca propria. Orgoglioso di questa sua scelta, decide di comunicarlo al titolare che, sorpreso, chiede le motivazioni di questa sua scelta: “A cosa ti serve? Perché vuoi perdere tempo? Se vuoi imparare qualcosa vieni a vedere come faccio con i fornitori e così impari tutto del marketing!”

Episodio 2
Xavier inizia a frequentare le lezioni ed, essendo la formazione erogata in formula part-time, sceglie di prendersi alcune ore di permesso. Dopo il primo giorno di corso, il titolare Yves convoca il dipendente Xavier per comunicargli le sue decisioni.

  • Yves non è d’accordo che Xavier si assenti dal lavoro per frequentare un Master.
  • Dato che le assenza sono consentite per una percentuale sul totale, Yves deciderà quando Xavier potrà frequentare.

Fine della storia. Credo che non servano commenti.

A questo punto della storia c’è da chiedersi: chi dei 2 attori si sta garantendo un futuro? Yves che preserva il suo status quo, non investendo e sostenendo orgogliosamente che “dal 1930 abbiamo sempre fatto così” o Xavier che investe nel suo futuro?

Yves non si sta accorgendo che ha per le mani una risorsa che potrà permettergli di:

  • Ampliare le conoscenze operative (e cognitive del mercato)
  • Aumentare la produttività
  • Incrementare il proprio business

Per questo motivo, Xavier capirà che apprendendo e crescendo personalmente, assumerà coscienza che sarà necessario ricercare nuove opportunità.

La conoscenza che risiede in azienda è il vero e unico fattore che permette di essere competitivi in qualsiasi business. Ecco perché investimenti in formazione dovrebbero essere continuamente sostenuti dalle aziende per valorizzare i propri dipendenti, specializzandoli, stimolandoli ad acquisire competenze e ad aumentarne l’engagement.

Tornando ai protagonisti della nostra storia, nel 1930 c’era il fascismo (purtroppo), poi arrivò la Seconda Guerra Mondiale, la Repubblica di Salò, la Repubblica (prima, seconda, terza…). La storia è cambiata. La politica è cambiata. La società è cambiata. Le persone sono cambiate.

Pensare di non cambiare e di potere lavorare sempre allo stesso modo è dumbworking.