Beata Ignoranza! Se sta bene de testa, de core e de panza!“. Queste erano le sagge parole con cui  Don Buro si congedava da “Vacanze in America”, uno dei primi cine-mappazzoni risalente agli anni ’80. La frase è diventata negli anni un manifesto iconico del “meglio non sapere” a protezione della personale e statica comfort zone mentre tutto ciò che gira attorno cambia in continuazione.

Non voglio fare un inno alle tre scimmiette che non vedono, non sentono e non parlano. Ho sfruttato questo incipit per cercare di analizzare quali potrebbero essere le implicazioni di un rifiuto alla crescita personale.

Se è vero che ognuno di noi ha un Livello di Peter, oltre il quale non può andare, è altrettanto vero che se e quando lo si raggiunge diventa necessario fermarsi ed analizzare dove e come ripartire per riprendere a crescere.

Nei miei post, in più occasioni ho espresso la necessità di adattarsi ad un contesto turbolento in un continuo e veloce mutamento.  Per questo sono convinto che trovare nuovi stimoli e nuovi interessi sia fondamentale per fuggire dal rischio di una staticità che rappresenta il pericolo di rimanere al palo mentre tutto evolve.

La formazione personale gioca un ruolo da protagonista in questo discorso. Scegliere di formarsi continuamente non è solo un modo per mantenere giovani le nostre cellule cerebrali, ma è anche un modo per sentirsi vivi, esplorare le proprie potenzialità, scoprire nuove attitudini e identificare i propri limiti.

Spesso mi piace ripetere come i bambini adorino scoprire il mondo attraverso il gioco acquisendo nuove informazioni ed elaborando le proprie capacità. Forse noi “grandi” siamo troppo travolti dalla quotidianità per non percepire che la nostra curiosità ci lancia continuamente dei segnali a riguardo. Dovremmo osservarli e prenderli come esempio per non perdere gli stessi stimoli che hanno i bambini.

“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare” (Socrate)

Perdere la bussola e smarrirsi nel percorso che avrebbe dovuto portarci a destinazione sono i rischi di chi si ferma anche nel processo di crescita personale. Molti coach professionisti possono essere sicuramente di aiuto in questo processo, ma il primo passo parte da noi e dalla nostra voglia di imparare. 

Purtroppo abbiamo perso parte di quella voglia di divertirci che ci ha accompagnato per un percorso della nostra vita. Abbiamo dimenticato che ogni giorno della nostra infanzia era accompagnato da piccoli passi di crescita personale. Ci siamo persi lungo la strada ed abbiamo smesso di cercare la nostra destinazione. 

Never Stop Learning

Personalmente, ho scelto di imparare continuamente cose nuove per acquisire elementi validi che mi possano supportare nella costruzione di nuovi percorsi verso nuove destinazioni.

Non voglio essere banale, ma è quello che mi sento di esprimere attraverso questa citazione che mi ripeto continuamente per affrontare al meglio il periodo turbolento che stiamo vivendo.

Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza.
Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo.
Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza.
(A. Gramsci)