Kronos, Kairos e… Kaos

da | 31 Ago, 22 | Explore. Change. Stand out.

Quanta cultura classica potremmo trovare nella gestione di un processo di innovazione?

Molta di più di quello che pensiamo.

I personaggi nel titolo potrebbero indurre il timore di trattato di mitologia, ma l’intento è ben diverso l’invito è di non giudicare dalle apparenze. L’innovazione ha origini molto profonde e la cultura classica mi aiuterà a descrivere l’importanza di uno dei maggiori fattori critici di successo nello sviluppo di una nuova idea: la gestione del tempo e l’impatto sul “time-to-market”.

Quanto è importante sapere controllare il tempo nella conduzione di un nuovo progetto?

Quando sento le parole progetto e tempo, le associo agli insegnamenti del lean product design ed il mantra del “andare piano inizialmente per correre velocemente dopo”. Scendendo leggermente più in dettaglio, il paradigma del LPD riassume 3 regole fondamentali: non pensare ad un solo prodotto ma ad una gamma, tutti partecipano alla progettazione e concepire il sistema di produzione insieme al prodotto. Tutto è rivolto ad ottenere una gestione efficiente del tempo a disposizione e la conseguente riduzione del time-to-market. Per dirla diversamente, dato che le aziende hanno necessità di creare e catturare valore, prima viene completato il progetto, prima si inizia a produrre, prima si raggiunge il mercato e prima si fattura. Si tratta di un concetto talmente semplice che Tom Cruise in “Codice d’Onore” risponderebbe con “cristallino”.

“Simple is not Easy”.

Queste tecniche, articolate e complesse nei primi passaggi iniziali (andare piano all’inizio) ed estremamente utili poi nelle fasi di controllo ed esecuzione (correre velocemente), dietro tutto il corredo di vantaggi e benefici, nascondono delle insidie. Infatti, nell’approcciare da neofiti una metodologia di Lean Design ci si potrebbe scontrare con dei fattori imprevisti di rischio, che renderebbero troppo complesso proseguire, cedendo ad in un inevitabile ritardo, fino a naufragare in un fallimento. Rispettare i tempi, arrivare puntuali se non in anticipo sul mercato è determinante per qualificare una nuova idea.

“Fail fast”

A spiegarci l’importanza ed il significato del fattore tempo arrivano a darci man forte gli ospiti d’onore di questo articolo: Kronos e Kairos. Sono 2 personaggi della mitologia greca apparentemente contraddittori. Kronos è un bullo, spietato, incalzante che non guarda in faccia nessuno e considera solo ciò che è tangibile e misurabile. Kairos invece è un tipo riflessivo che sa apprezzare ogni istante riuscendo a catturare il presente ed interpretare con intelligenza gli eventi che lo circondano.

Kronos e Kairos condividono l’idea della più grande innovazione del secolo ed hanno scelto di fondare una start-up. Il primo è un lavoratore eccezionale, instancabile, perfezionista e ligio agli schemi, mentre il secondo è attendo a tutto il mondo che gli sta attorno e sa “leggere” il contesto. Inizia il progetto e Kronos si butta nell’esperienza divorando ore e ore di lavoro per raggiungere lo scopo mentre Kairos analizza, ricerca e coglie le piccole sfumature che riporta a Kronos. Con il passare del tempo emergono gli inevitabili contrasti e presto giungono ad una situazione limite: Kairos è alla continua ricerca di piccoli particolari, minuzioso nel ricercare la perfezione e dettare continui cambiamenti, mentre Kronos perde la misura del tempo e continua a disperdere risorse. La situazione è fuori controllo, entrambi hanno perso la bussola, sono in ritardo e non riescono ad avere quel MVP (minimum viable product) da proporre al mercato. Il film di questa “Cronaca di un fallimento annunciato” potrebbe terminare sommessamente ed invece c’è un colpo di scena finale: arriva Kaos a sistemare le cose.

Kaos si definisce un professionista del fallimento, uno che ha imparato dai suoi precedenti errori quanto sia determinante il fattore tempo. Coglie che entrambi hanno delle potenzialità ma serve equilibrio. Decide di invitarli in una Taberna a bere dell’Ouzo (non potevo scrivere diversamente, siamo in Grecia). A Kronos inizia a spiegare che il tempo è una risorsa che va misurata e rispettata attraverso una pianificazione con obiettivi intermedi in cui valutare se la strada è quella giusta. A Kairos insegna che l’importanza di cogliere l’attimo è fine a se stessa se non contestualizzata e la continua ricerca può causare la divergenza dal fine del progetto.

Riprendono il lavoro e concludono il lavoro, consapevoli che il time-to-market è fondamentale ed il fallimento stesso è un passaggio accettabile. Una prima morale della storia riguarda proprio la necessità di commettere sbagli, farli velocemente, il prima possibile, per correggere la rotta.

Mi sono divertito a raccontare una storia recuperando i personaggi della mitologia Greca che descrivono l’importanza della gestione del tempo e del time-to-market. La metafora che ho raccontato riporta ai processi di Innovazione in cui si commettono 2 macro errori legati a questo argomento. Il primo è che si perde di vista lo scorrere del tempo, si tende a rimandare la scadenza dando la colpa agli altri e ricorrendo alla cultura degli alibi. Una progettazione errata delle attività, carenze tecnico-organizzative, complessità e difficoltà come pure la continua ricerca di migliori incrementali, sono solo alcuni dei fattori endogeni che rallentano ed ostacolano il flusso di un progetto.

Il secondo errore è l’incapacità di cogliere i segnali di cambiamento che arrivano dall’esterno. In questo caso gli esempi possono essere il chiudersi in uno schema, non rilasciare velocemente il prodotto ed evitare di analizzare successi e (soprattutto) gli insuccessi. Però anche l’eccessiva apertura potrebbe essere causa di rallentamento o, peggio, portare ad un deragliamento che allontana dalla linea principale e conduce ad una destinazione sbagliata.

L’equilibrio tra il rispetto delle tempistiche e l’analisi continua del contesto dovrebbe essere il punto chiave per raggiungere velocemente il successo (o il fallimento come opportunità). La gestione del tempo, il teamworking e la convivenza pacifica tra Kronos e Kairos, sono il valore aggiunto di un processo di innovazione.

Ci rimane una domanda, avranno avuto successo? Volete sapere come è finita? Immaginate siano diventati ricchi e famosi? Hanno venduto la start-up ad un Private Equity e non sappiamo a quale progetto stiano lavorando.

Loro ce l’hanno fatta, ora tocca a noi.

“L’unica cosa che ci appartiene è il tempo” (Seneca)

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